È il settore che fa la differenza

"il mio successo e quello dell'affiliato
sono due scrigni chiusi a chiave,
dei quali uno contiene la chiave dell'altro."

Giorgio Raggi

CEO Grid Italia

Aprire un’Agenzia Grid Italia in Franchising

significa poter offrire ai propri clienti prodotti essenziali per efficientare il proprio immobile e fargli raggiungere gli standard energetici richiesti dalla direttiva europea "case green".

LEGGI PERCHè

È il settore che fa la differenza

Il settore dell’efficientamento energetico in Italia - come in Europa - vivrà nei prossimi decenni una fase di vivace espansione perché chiamato a guidare la decarbonizzazione del sistema elettrico italiano nel rispetto dell’appena approvata direttiva europea “Case Green”.  Una direttiva orientata a ridurre le emissioni nocive rispetto ai livelli del 1990 e raggiungere, il più possibile, le emissioni zero attraverso la conquista di classi energetiche degli edifici più alte rispetto a quelle attuali. 

Il patrimonio edilizio italiano è vetusto, progettato in gran parte negli anni Sessanta e Settanta, in pieno boom economico, quando ancora non si prestava alcuna attenzione a questi aspetti. 

Una fotografia che emerge dal report “La consistenza del parco immobiliare nazionale”, realizzato dal dipartimento Enea di efficienza energetica, in vista degli interventi che dovranno essere necessari per conseguire gli obiettivi di risparmio energetico in ottemperanza alle nuove direttive Ue, evidenzia che in Italia ci sono circa 12,4 milioni di edifici residenziali, dei quali oltre il 60% è stato costruito prima del 1976, anno di entrata in vigore della prima legge sul risparmio energetico ai quali vanno aggiunti 1,7 milioni di edifici ad uso non residenziale. 

È facile comprendere che, se fino a ieri l’efficientamento energetico era costituito da pochi interventi limitati alle iniziative di qualche Pubblica Amministrazione volenterosa o di alcuni privati particolarmente attenti alla sostenibilità ambientale delle proprie azioni, adesso tutti saranno chiamati a ridurre l’impatto ambientale del proprio parco edilizio.

Insomma, numeri da capogiro paragonabili a quelli del Superbonus negli scorsi tre anni, un impegno non indifferente che attrarrà investimenti molto significativi.